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Le meraviglie dell'entroterra della Romagna





SANTARCANGELO DI ROMAGNA
Fonte delle foto “Archivio Fotografico Provincia di Rimini”


La Città di Santarcangelo di Romagna, al tempo dei romani era denominata “Pagus Acervolanus”; qui si rifugiarono i primi cristiani perseguitati, forse nelle antiche “grotte tufacee”. La Città fu poi soggetta ai vescovi di Ravenna e Rimini e nell’ XI secolo venne fortificata. Nel 1390 fu espugnata da Giovanni Sforza e i Malatesta vi regnarono fino al 1462 quando venne conquistata da Federico di Montefeltro. Dopo essere passata alla famiglia Zampeschi, la città tornò sotto il dominio dei vescovi. Santarcangelo trovò vigore e splendore nel ‘700 quando venne eletto Papa Lorenzo Ganganelli, nato a Santarcangelo, che passò alla storia con il nome di Clemente XIV (da qui il nome del nostro hotel ),noto per aver soppresso la Compagnia dei Gesuiti. A lui venne dedicato l’ Arco trionfale (simbolo del nostro hotel), ad opera di Cosimo Morelli.

A Santarcangelo sono nati, inoltre, il pittore Guido Cagnacci, il poeta Tonino Guerra, l’attore Paolo Carlini e vi dimorò per lungo tempo lo storico Gioacchino Volpe.

Oltre all’ Arco in Piazza Ganganelli, da visitare ci sono:

- La Grotta monumentale pubblica: il colle di Santarcangelo si caratterizza per la presenza di circa 150 grotte scavate nell’arenaria e nell’argilla. Si discute tutt’ora sull’origine e la destinazione d’uso di alcuni di queste … una cosa può essere certa … veniva conservato in queste grotte il vino Sangiovese che legenda vuole sia nato proprio a Santarcangelo.
- Porta Cervese: porta d’accesso al borgo medievale;
- MUSAS: Museo Storico Archeologico di Santarcangelo che raccoglie e conserva testimonianze eterogenee del tessuto storico, sociale e religioso della città e del suo territorio.
- La Chiesa Collegiata: edificata tra il 1744 e il 1758 e che ospita le reliquie del Beato Simone Balacchi.
- La Rocca Malatestiana: voluta dai Malatesta per farne una delle loro residenze.
- Sferisterio: costruito verso la fine del XVIII sec. a ridosso della cinta muraria malatestiana come campo da gioco del pallone al bracciale, antico sport praticato ancora oggi insieme a quello del tamburello.
- Stamperia Marchi: storica bottega artigiana che conserva ancora oggi un raro mangano risalente al 1633.
- MET: Museo degli usi e dei Costumi della Gente di Romagna che propone un percorso ergo logico e simbolico-rituale dei vari cicli lavorativi.
- Museo del Bottone: 8500 bottoni raccontano vicende storiche, personaggi e aneddoti dal 1700 al 1900.

Per maggiori informazioni turistiche, potete contattare:

Ufficio I.A.T.- Pro Loco – Via Cesare Battisti, 5 - Santarcangelo di Romagna (RN)
Tel. 0541624270 fax 0541 622570
e-mail iat@comune.santarcangelo.rn.itwww.iatsantarcangelo.com
Aperto tutti i giorni:
orario estivo: 09.30 / 12.30 – 16.00 / 19.30
orario invernale: 09.30 /12.30 – 15.00 / 18.30